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ARTE A CONFRONTO

È possibile confrontare Picasso e le grotte di Altamira?

Arte a confronto mette in relazione tra loro opere d'arte appartenenti ad epoche e spazi differenti grazie ad uno sguardo iconologico.

La rubrica contiene anche una serie di laboratori pratici riguardanti gli autori o gli argomenti trattati.

 

Il volto della rubrica è Lavinia: se vuoi sapere chi è cercala nella pagina chi siamo.

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PREVIEW

Imparare a guardare l'arte attraverso un nuovo metodo: le opere verranno messe a confronto seguendo uno sguardo iconologico.

Picasso e Altamira

Le figure incise all'interno della grotta di Altamira verranno osservate con uno sguardo contemporaneo. Vi sono delle analogie tra la figura del toro incise dai primitivi e quelle ideate da Picasso dopo il tragico e travolgente spettacolo della corrida.

L'arte greca vista con lo sguardo di Aby Warburg

La pittura greca è oggi conosciuta grazie alle copie romane o etrusche. All'interno delle decorazioni dei vasi originari dell'antica Grecia si ritrovano però scene appartenenti alla cultura del tempo. Attraverso lo studio di un famoso storico dell'arte ottocentesco, Aby Warburg, potremo realizzare un confronto tra passato e presente.

Le piazze di Roma viste da Giorgio De Chirico

L'arte romana è ricordata per la sua funzione utilitaria. Facciamo riferimento all'urbanistica, quindi alla creazione della planimetria del territorio sulla base di uno schema, chiamato "centuriazione".

Centro di queste centurie erano i "fori", oggi chiamati "piazze", che tra l'altro sono state oggetto di rappresentazione delle opere dell'artista Giorgio De Chirico.

Natività tra Sicilia e Polinesia

Uno dei temi più trattati dalla storia dell'arte, la natività, vista con gli occhi di due artisti considerati rivoluzionari: Caravaggio, del 1600, e Gauguin, vissuto all'inizio del 1900.

Gli igloo di Merz e le false cupole

All'ultimo giorno del 2020, anno in cui abbiamo tutti esplorato un rapporto particolare con le nostre abitazioni, non potevamo che parlare degli igloo di Mario Merz. La loro forma richiama un'antica costruzione della cultura micenea: la falsa cupola.

Opere a griglia tra arte moderna e Antico Egitto

La griglia è una delle due caratteristiche più importanti dell'arte astratta. Scegliamo un'opera, "Foglia" di Agnes Martin: se osservata attentamente non solo notiamo che non è un semplice "schema a rete", ma richiama anche l'antica quadrettatura che gli antichi egizi utilizzavano per gli affreschi dei faraoni.

Il monocromo tra Russia e America: tra il pittorico di Malevic e lo stampato di Guyton

Nessun' opera è uguale all'altra. 

Nel secondo appuntamento sull'arte astratta, la rubrica vi propone un paragone tra la tecnica pittorica del monocromo di Kazimir Malevic con la tecnica a stampa di Wade Guyton.

Arte spirituale di Kandinsky e Verismo di Fattori

Due modi d'intendere la rappresentazione: se Kandinsky ricerca lo spirituale all'interno delle forme rappresentate sulla superficie, al contrario i pittori veristi, come Giovanni Fattori, analizzano la realtà nelle loro opere come degli scienziati.

LAB - Gli elementi primari con Kandinsky

Il laboratorio artistico prende ispirazione dalle parole del maestro in "Punto, Linea e Superficie", per imparare durante l'attività quali siano gli elementi primari in arte, ma anche il loro rapporto con i colori e con la musica.

Tra luce naturale di George de La Tour e luce artificiale di Lucio Fontana

All'interno di un'immagine i rapporti tra colore e luce, tra colore e buio sono inevitabili. La luce però riflette anche la tecnologia dell'epoca: diversa è per esempio la luce a candela del 1600 rispetto a quella a neon del 1900. Non cambiano solo gli strumenti, ma anche la percezione dell'opera, prima, e della realtà, poi. Grazie a Caravaggio, George de La Tour e Lucio Fontana comprendiamo lo spazio in cui siamo noi e i personaggi delle opere d'arte.

LAB - Disegni con la luce

Dalla teoria dell'ultimo appuntamento, si passa alla pratica con un laboratorio *a domicilio*. Attraverso l'applicazione "Light painting" è possibile realizzare tantissimi disegni con una semplice luce artificiale e la fotocamera del vostro telefono!

Scriveteci sui nostri social, se anche voi vi siete divertiti dopo questa attività!

L'arte da NON mangiare

La cucina è un'arte riconosciuta. Tuttavia, anche l'arte si serve degli alimenti sotto diverse forme per esempio: Victor Hugo, il noto scrittore francese dell'800, usava disegnare con i fondi del caffè nei momenti di pausa, oppure nel '900 l'artista serba Marina Abramovic realizza performances con una sola cipolla, Onion 1995, perlustrare come una sensazione fisica possa diventare un fattore scatenante per esprimere una condizione emotiva del presente.

LAB - Disegni col caffè

Prendendo ispirazione dai disegni del noto scrittore Victor Hugo, ecco un laboratorio che potrete sperimentare nella vostra pausa caffè.  

Basta un cucchiaino e poca pazienza per lasciar asciugare le forme, infine la vostra penna diventerà lo strumento per realizzare il disegno che si è creato nella vostra immaginazione!

Mandateci i vostri disegni a: lab@musamatta.it!

L'acqua in Christo & Jeanne-Claude e Leonardo Da Vinci

Un elemento sfuggevole e semplice come l'acqua viene individuato all'interno del confronto tra il famoso dipinto di Leonardo Da Vinci, "La Gioconda" (1503), e l'installazione "The Floating Piers (2016) presso il lago d'Iseo di Christo & Jeanne-Claude.

Dante dal vivo per il Dantedì

25 marzo. Giornata speciale per la cultura. Nel panorama contemporaneo Dante viene illustrato da Paolo Barbieri, artista di pittura digitale, che nel suo libro "L'inferno di Dante" rappresenta i personaggi ed i paesaggi secondo il suo stile personale. A confronto le opere del manierista Federico Zuccari, che viene celebrato dalla Galleria degli Uffizi con una mostra virtuale all'interno del suo sito ufficiale. Nel video quindi, Dante vi verrà presentato "dal vivo", grazie al progetto fiorentino e alla grande disponibilità della Biblioteca di Cassano d'Adda, dove sono presenti molte opere di Barbieri, tra cui una copia firmata dall'artista nella Fiera Lucca Comics di Torino nel 2012.

L'arte del non finito

Due epoche, Rinascimento ed età moderna, e due luoghi, Firenze e Parigi, ma un’unica ricerca, quella interiore, attraverso la stessa tecnica, del non finito. Nella concezione comune quando un’opera appare incompiuta si pensa che l’artista non abbia avuto il tempo o il sentimento di finirla. In realtà, osservando la Pietà di Michelangelo e il Pensatore di Rodin, la caratteristica del non finito rappresenta un espediente per esprimere un concetto astratto, un sentimento, uno stato d’animo, che viene ricercato dall’artista ed esternato attraverso la materia.

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